Marmi-Sassi-Smalti

Presentazione dei materiali usati marmi-sassi-smalti per realizzare un mosaico

Sassi: Sono dei frammenti di rocce che si sono staccate dalle montagne
Durante il trasporto in acqua, pertanto, hanno preso forme arrotondate
La loro composizione e colorazione dipende, di conseguenza dalla roccia originaria
Possono essere a base calcarea o silicea

Marmi: Quelli che ad esempio vengono chiamati marmi, sono in realtà rocce calcaree
Pertanto di origine:
Sedimentaria: brecce, arenarie, calcari, alabastri
Metaforica: serpentini e marmi
Le loro svariate colorazioni pertanto derivano sopratutto dalla presenza di pigmenti al loro interno

Smalti: Lo smalto vetroso è un vetro colorato non trasparente a massa compatta
In questo modo si ottengono vaste gamme di colorazioni
Grazie all’utilizzo di svariati pigmenti e metalli
Lo smalto fuso viene colato su piani metallici, pressato in forme rotonde
Queste forme in primo luogo vengono chiamate piastre o pizze
Il loro spessore dopo la colata quindi è di circa 1 cm

Gli smalti vengono suddivisi in varie categorie:

Comuni: Smalto simile al vetro comune è poco brillante con tonalità cromatiche varie
Speciali: Simili ai smalti comuni ma dotati di maggiore brillantezza
Fini: Massa molto compatta e brillante con una gamma cromatica dal bianco al nero, blu, viola, verde
Imperiali: Simili ai fini con gamma cromatica dal bianco al giallo, arancio, rosso
Carnagioni: Smalto brillante con tonalità usate per gli incarnati, si utilizzano coloranti quali oro e selenio
Ori: Si ottiene frapponendo un foglia d’oro o platino fra due vetri trasparenti colorati

In conclusione i marmi-sassi-smalti sono i materiali di cui il mosaicista non può farne a meno