Mosaico-Greco-Romano:

Il mosaico a ciotoli Greco è certamente molto raffinato e rappresenta soggetti naturalistici, geometrici, mitologici
Il contorno delle figure si accompagnano per esempio con lamelle d’argilla per sottolineare i tratti del volto, volumi, gesti

In primo luogo, degno di nota nel mosaico greco l’invenzione dell’opusvermiculatum
Tecnica che prevede l’uso dei sassi, marmi, pietre tagliate a mano

Viene usata la martellina, per fare tessere minutissime, millimetriche, da unire le une nelle altre come in un puzzle
Per quanto riguarda il mosaico a tessere, Plinio sicuramente non ha dubbi che sia un’invenzione greca

I greci inoltre inventano anche gli emblemata, mosaico-quadro, da inserire nel centro del pavimento
In pratica gli emblemata sono circondati da seminati e tramature di sassi e tessere
Con effetti più grossolani o da un sistema decorativo più o meno importante

Il Mosaico Romano assimila e applica sopratutto il bagaglio tecnico culturale della civiltà diffusa in Grecia
Allo stesso tempo però vanno oltre, potenziando le caratteristiche della materia

Creando decorazioni pavimentali anti-pittoriche
Ricorrono sopratutto a tessere di forma quadrangolare, separate da fughe
Composte in modo da distribuire il colore per piani, masse o giochi di bianco e nero

Questi pavimenti sono diffusi sopratutto nelle ville, palazzi imperiali, terme e prendono il nome di, opus tessellatum
Nel Mosaico-Greco-Romano prevalgono ancora temi storici, mitologici, naturalistici, geometrici e decorativi

Materiali naturali: Ciotoli, sassi, marmi, rari frammenti ceramici e vetrosi
Colori naturali: Legati alla terra e improntati alla quadricromia, bianco, nero, rosso, giallo
Superfici: pavimentali, opache, uniformi, omogenee con tessere proporzionate e regolari
Soggetti: storici, mitologici, naturalistici, teatrali, omerici, geometrici, decorativi