Mosaico Romano:

 

Il Mosaico Romano assimila e applica sopratutto il bagaglio tecnico culturale della civiltà diffusa in Grecia
Allo stesso tempo però vanno oltre, potenziando le caratteristiche della materia mosaico
Creano decorazioni pavimentali anti-pittoriche , ricorrendo a tessere di forma quadrate

Questi pavimenti sono diffusi nelle ville, palazzi imperiali, terme e prendono il nome di, opus tessellatum
Sono tipici dell’ars romana nella loro variabile policroma o monocroma
Prevalgono ancora temi storici, mitologici, naturalistici, geometrici e decorativi

Nei mosaici romani le tessere sono di marmo, pietra, cotto, raramente materiale in vetro
Usano come collante una malta di calce, sabbia, polvere di marmo e particelle di cotto
Le particelle in cotto si trovano sopratutto nei pavimentali detti opus signinum

Sono pavimenti usati per gli ambienti di case private o nei bagni pubblici di epoca repubblicana

 

Mosaico Romano materiali:

Naturali:
Ciottoli, sassi, marmi, rari frammenti ceramici e vetrosi

Colori:
Naturali, legati alla terra e improntati alla quadricromia, bianco, nero, rosso, giallo

Superfici:
Pavimentali, opache, uniformi, omogenee con tessere proporzionate e regolari

Soggetti:
Storici, mitologici, naturalistici, teatrali, omerici, geometrici, decorativi

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