Tecniche Mosaico:

 

Metodo Diretto:

Utilizzato fin dalle origini per realizzare mosaici pavimentali o parietali
Mantiene ancora ai tempi nostri le stesse caratteristiche, fatta eccezione per i collanti
Consente di sfruttare al massimo le caratteristiche delle tessere

Generalmente utilizzata solo per mosaici di piccole e medie dimensioni
Adatta a soggetti destinati ad una collocazione interna
Data la sensibilità delle basi in legno alle differenti condizioni di umidità

Tipologie di lavorazione diretta su:
Legno
Polietilene
Rete in fibra
Acciaio
Pannelli alveolari

 

Tecniche Mosaico:

 

Metodo Indiretto (Rovescio)

Esauriti i fasti del periodo Bizantino, il mosaico attraversa un lungo periodo di oblio
Si deve attendere il 1867 l’incontro tra Charles Garnier(Architetto) e Giandomenico Facchina(mosaicista Friulano)
I grandiosi progetti dell’Opera di Parigi rilanciano nel mondo intero il mosaico moderno

Dalle origini e fino a quella data la sola tecnica utilizzata era quella diretta
Questa tecnica imponeva lavorazioni in cantiere e tempi lunghi di lavoro
La tecnica inventata da Facchina e brevettata nel 1858 consentì lavorazioni in tempi brevi e in laboratorio

I principi fondamentali di questa innovativa e geniale tecnica vengono tuttora insegnati e impiegati su:
Mosaici pavimentali
Mosaici parietali
In materiali naturali, smalti ed ori, di piccole, medie, grandi dimensioni

 

Tecniche Mosaico:

 

Metodo su Rete in fibra

Generalmente utilizzata per la realizzazione in tecnica diretta di mosaici di medie/grandi dimensioni
La rete in fibra funge da supporto sia definitivo che provvisorio a sezioni importanti
Consente di realizzare mosaici di notevoli dimensioni in laboratorio

La posa in opera viene fatta successivamente in cantiere
Generalmente si usa rete da edilizia in fibra di vetro di colore bianco
Le maglie della rete sono sottili in modo di intravedere il disegno sottostante

 

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